Tag: Innovazione Tecnologica

  • OpenAI rivoluziona l’AI con hardware innovativo: scopri i dettagli

    OpenAI rivoluziona l’AI con hardware innovativo: scopri i dettagli

    OpenAI si distingue per le sue innovazioni nel dominio dell’intelligenza artificiale. Con una recente richiesta registrata all’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti (USPTO), l’azienda segna la sua intenzione di diversificare la propria attività ben oltre le applicazioni software tradizionali. Tale iniziativa implica chiaramente un’indagine su nuovi segmenti produttivi quali i sistemi wearable avanzati, i congegni jewel-tech ed i misteriosi robot progettati per mimare comportamenti umani. Questa strategia non è solo audace; simboleggia anche un’importante evoluzione nella modalità d’impiego delle tecnologie intelligenti nei prodotti destinati ai consumatori.
    Nel pacchetto della richiesta depositata vi è una notevole varietà di apparecchiature incorporate dall’intelligenza artificiale rivolte agli utenti finali: a titolo esemplificativo vi sono inclusi smartwatch innovativi, bande oculari innovative oltre a strumenti dedicati alla realtà immersiva sia aumentata sia virtuale. È ragionevole supporre quindi che OpenAI miri ad entrare nell’affascinante ed emergente sfera tecnologica dei wearables. Non da meno è la sinergia stabilita col designer visionario Jony Ive, precedentemente vincitore nelle file Apple; tale cooperazione sottolinea chiaramente una determinazione nell’ambito dello sviluppo volto alle massime esperienze interattive proprio attraverso connessioni e selezioni più naturali da parte dell’utenza finale.

    Robot Umanoidi e Integrazione AI

    Uno degli aspetti più sorprendenti della domanda di marchio di OpenAI è il riferimento a “robot umanoidi programmabili dall’utente” e “robot umanoidi con funzioni di comunicazione e apprendimento per assistere e intrattenere le persone”. Questo segna un ritorno di OpenAI nel campo della robotica, un settore che aveva temporaneamente abbandonato nel 2021. La creazione di una nuova divisione di robotica e la collaborazione con startup specializzate come Figure AI sottolineano l’intento di OpenAI di superare le sfide che in passato hanno limitato i suoi progressi in questo campo.

    La partnership con Figure AI è particolarmente significativa. La startup, che ha recentemente raccolto 675 milioni di dollari in un round di finanziamento di Serie B, sta sviluppando robot avanzati come Figure 01, che integra modelli visivi e linguistici per interagire in tempo reale con l’ambiente. Questi robot sono progettati per operare in ambienti complessi come magazzini e fabbriche, rappresentando un passo avanti verso l’automazione e l’intelligenza artificiale.

    Strategia Hardware: Chip AI Personalizzati e Calcolo Quantistico

    La domanda riguardante il marchio OpenAI si estende non solo ai settori della robotica e dei dispositivi consumabili, ma abbraccia anche lo sviluppo di chip AI personalizzati e servizi dedicati all’impiego delle capacità offerte dal calcolo quantistico nel tentativo di ottimizzare l’efficacia operativa dei modelli IA. Questa visione strategica è manifestazione della volontà dell’azienda di sminuire la sua assuefazione alle GPU prodotte da Nvidia, proseguendo verso un’innovazione interna dell’hardware necessaria per una scalabilità più oculata dei suoi algoritmi.

    Sebbene il campo del calcolo quantistico non sia completamente maturo, presenta possibilità significative per incrementare l’efficienza degli algoritmi IA, un aspetto fondamentale quando si trattano elaborazioni intricate. La recente integrazione nella squadra dirigenziale di esperti quali Ben Bartlett segnala che OpenAI mira ad attuare modifiche strutturali che guardino a lungo termine, sostenendo così gli avvenimenti futuri nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

    Implicazioni di Mercato e Sfide Regolamentari

    Con la crescente espansione del proprio ambito operativo, OpenAI, al contempo, deve fare i conti con una competizione sempre più serrata nel dominio dell’AI, così come in quello della robotica. In questo scenario dinamico si affermano realtà come Tesla e Boston Dynamics, che continuano a migliorare le proprie innovazioni robotiche; nel contempo, Microsoft e Apple stanno intensificando gli sforzi per integrare l’intelligenza artificiale nei loro sistemi operativi. Nonostante ciò, OpenAI rimane sotto attento esame da parte delle autorità regolatorie: l’Unione Europea sta indagando su possibili pratiche commerciali ingannevoli relative alla cooperazione tra OpenAI e Microsoft.

    L’interesse mostrato attraverso la domanda per un nuovo marchio suggerisce un orizzonte in cui la presenza dell’intelligenza artificiale si amalgama completamente con le abitudini quotidiane degli individui. Ciononostante, saranno decisivi vari fattori, compreso il modo in cui l’impresa saprà risolvere problematiche tecniche ed evitare ostacoli normativi, nonché sviluppare collaborazioni efficaci all’interno del panorama industriale per far evolvere queste iniziative promettenti.

    Riflessioni sull’Intelligenza Artificiale

    L’itinerario evolutivo intrapreso da OpenAI verso lo sviluppo dell’hardware dedicato all’AI rappresenta una preziosa opportunità per interrogarsi sul modo in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il tessuto della nostra realtà contemporanea. Fondamentali in questo contesto sono i modelli di linguaggio, pietre angolari delle numerose innovazioni portate avanti da OpenAI, i quali permettono agli apparati tecnologici non solo di interpretare ma anche di interagire efficacemente con il linguaggio umano; ciò favorisce interazioni dotate di una naturalezza ed intuitività senza precedenti.

    In aggiunta a questi principi si colloca il concetto sofisticato del calcolo quantistico, capace di aprire nuovi orizzonti nell’ambito dell’efficienza degli algoritmi AI. Tale paradigma computazionale ha la facoltà di eseguire parallelamente una grande varietà di operazioni matematiche, apportando così significative diminuzioni nei costi operativi insieme a miglioramenti notevoli nelle prestazioni complessive dei sistemi intelligenti. In vista della rapida integrazione dell’intelligenza artificiale nelle sfere quotidiane della nostra esistenza, emerge imperativo sondare le dimensioni etiche e sociali legate all’impiego diffuso: come assicurarci che tali avanzamenti siano diretti verso usi giusti e responsabili? Tale interrogativo implica la necessità di un costante sforzo di riflessione e la promozione di un dialogo sincero tra il mondo imprenditoriale, le istituzioni pubbliche e le comunità locali.

  • Avatar medico: come rivoluziona la chirurgia urologica?

    Avatar medico: come rivoluziona la chirurgia urologica?

    La presentazione del nuovo avatar medico in sala operatoria rappresenta una rivoluzione nel campo della chirurgia urologica. Prodotto frutto della cooperazione tra l’Urologia del San Luigi Gonzaga situata a Orbassano, il Dipartimento oncologico dell’Università di Torino e il Dipartimento informatico dell’Università della Calabria, questo avanzato strumento ha fatto la sua prima apparizione internazionale durante la tredicesima edizione del Techno-Urology Meeting (TUM) tenutosi a Torino. Sviluppato utilizzando sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale, questo software si propone come assistente ai chirurghi nei complessi interventi dedicati ai tumori renali e prostatici, fornendo suggerimenti istantanei elaborati attraverso un’attenta analisi dei dati clinici provenienti da numerosi pazienti precedentemente trattati.

    Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella Chirurgia

    L’avatar medico si avvale di sofisticati sistemi di machine learning, essenziali per l’analisi e l’interpretazione dei dati clinici intricati. Grazie a queste tecnologie all’avanguardia, è possibile formulare previsioni estremamente accurate che affinano le pratiche chirurgiche. Questo modello innovativo permette una netta personalizzazione delle modalità operative adattate a ciascun paziente, producendo un impatto significativo sui risultati sanitari complessivi. Nel caso dei tumori renali, l’algoritmo determina la sequenza più efficace di intervento finalizzata alla salvaguardia del tessuto sano; parallelamente, nel trattamento dei tumori prostatici viene prioritizzata la preservazione delle funzioni sessuali e urinarie senza sacrificare il successo terapeutico contro il cancro. Inoltre, la possibilità offerta dall’avatar di comunicare direttamente con il chirurgo in tempo reale segna una vera evoluzione nella chirurgia assistita, rendendo così l’ambiente operatorio uno spazio non solo tecnologicamente evoluto ma anche caratterizzato da elevata interattività.

    Il Contributo di Andrea Simeri

    Il crotonese Andrea Simeri, brillante ingegnere informatico, ha avuto una funzione chiave nella creazione dell’avatar medico rivoluzionario. Dopo aver concluso il suo percorso accademico presso l’Università della Calabria, Simeri ha intrapreso studi dottorali in intelligenza artificiale con un focus specifico sulle applicazioni nel settore sanitario. La sua fervente passione per scienze e tecnologie lo ha portato a intraprendere collaborazioni con importanti enti accademici e istituzionali. Grazie al suo contributo ai progetti innovativi su scala internazionale, si stanno modificando radicalmente le possibilità offerte dalla medicina contemporanea. Al momento è attivo in una ricerca presso l’Università di Valencia, dove sta sviluppando uno strumento avanzato volto ad agevolare il pensiero critico..

    Un Futuro Promettente per la Chirurgia Assistita

    La presenza dell’avatar medico segna un notevole progresso nell’ambito della sanità, contribuendo a una medicina decisamente più sofisticata e su misura. Questa innovazione tecnologica non solo potenzia gli esiti chirurgici, ma offre anche nuove opportunità alla ricerca scientifica e allo sviluppo creativo nel panorama sanitario. Il coinvolgimento di circa 400 esperti durante il Techno-Urology Meeting 2025 illustra chiaramente l’interesse internazionale per tali tecnologie d’avanguardia, destinate potenzialmente a diventare prassi consolidata nelle chirurgie globali.

    In sintesi, la trasformazione apportata dall’intelligenza artificiale nella gestione delle problematiche mediche intricate è indiscutibile. Tra i principali aspetti legati a tale intelligenza emerge con forza il machine learning, strumento essenziale che facilita ai sistemi la capacità di assimilare informazioni dai dati disponibili affinché possano affinare progressivamente le loro performance. In aggiunta a ciò troviamo il concept del natural language processing (NLP), elemento innovativo in grado di conferire all’avatar la competenza necessaria per interpretare adeguatamente le richieste del chirurgo, fornendo risposte coerenti e appropriate. Tali tecnologie non si limitano a perfezionare l’efficienza e la precisione degli interventi: esse creano nuove prospettive per una personalizzazione delle cure mediche. Se consideriamo queste innovazioni, ci viene naturale proiettare uno scenario futuro nel quale la sinergia tra l’essere umano e i dispositivi tecnologici genererà esiti clinici di sempre maggiore rilevanza, contribuendo così a elevare la qualità della vita di pazienti sparsi in ogni angolo del pianeta.

  • Come la Liguria sta rivoluzionando la sanità con l’intelligenza artificiale

    Come la Liguria sta rivoluzionando la sanità con l’intelligenza artificiale

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    Un Progetto Pilota di Rilevanza Nazionale

    La Regione Liguria si è determinata come attore principale nel contesto dell’innovazione tecnologica italiana, grazie al programma “#Reg4IA”. Questo piano ambizioso, che ha come obiettivo la riduzione delle liste d’attesa in ambito sanitario mediante l’impiego dell’intelligenza artificiale, è stato scelto come progetto pilota dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con uno stanziamento di 6,5 milioni di euro, il progetto interessa non solo la Liguria, ma ha ottenuto il supporto di altre regioni sfociateina, come Piemonte, Sicilia, Lazio, Calabria, Molise, Basilicata e la Provincia Autonoma di Trento. Una minima porzione dei fondi è dedicata all?analisi dei flussi turistici, sottolineando la vastità e la versatilità dell’iniziativa.

    L’Intelligenza Artificiale come Strumento di Innovazione

    L’intelligenza artificiale si configura come una risorsa essenziale per risolvere complessi problemi quali le liste d’attesa sanitarie. Secondo l’assessore alla Sanità della Liguria, Massimo Nicolò, l’AI non si limita a gestire enormi quantità di dati, ma diventa anche un alleato fondamentale per attività amministrative ripetitive. Questo libera il tempo dei medici, consentendo loro di focalizzarsi maggiormente sulla qualità dell’assistenza resa, elevando così il livello di soddisfazione dei pazienti. Aggiuntivamente, la tecnologia smart può modificare e ottimizzare l’esperienza sanitaria, strutturando percorsi terapeutici fatti su misura per le necessità personali di ciascun paziente. Il progetto “#Reg4IA” punta a esplorare queste opportunità, posizionando la Liguria come capofila di un?iniziativa replicabile in tutta la nazione.

    Un Polo di Innovazione Tecnologica

    La Liguria non intende limitarsi a un solo settore, ma aspira a divenire un punto cardine per l?innovazione tecnologica in Italia. L’evento RAISE up Pitch Day, svoltosi presso l’Acquario di Genova, ha rappresentato un significativo passo in avanti in questa direzione. Questo incontro ha suggellato la prima edizione del programma di mentorship RAISE up, incentrato su robotica e intelligenza artificiale. L’iniziativa ha catturato l’attenzione di esperti e innovatori, rafforzando la posizione della Liguria come guide nel campo dell?innovazione digitale.

    Un Futuro di Opportunità e Sfide

    La Regione Liguria, grazie alla sua visione chiara e alla determinazione incidente, si propone come esempio di come l?innovazione tecnologica possa essere applicata ai bisogni reali della società. Il progetto “#Reg4IA” non è solo una risposta concreta alle sfide attuali, ma rappresenta un?opportunità per esplorare nuove frontiere nel campo dell?intelligenza artificiale e della sanità. Le attività previste nei mesi a venire si riveleranno cruciali per l?esito positivo del progetto, che dovrà essere concluso entro la fine del 2026.

    In sintesi, appare stimolante riflettere su come l?intelligenza artificiale stia trasformando il settore sanitario. Una nozione fondamentale di AI collegata a questo tema è il machine learning, che consente ai sistemi di imparare dai dati e migliorare le loro prestazioni nel corso del tempo. Questo è essenziale per analizzare i flussi di dati sanitari e ottimizzare le liste d?attesa. Una nozione avanzata è il deep learning, un sottocampo del machine learning che impiega reti neuronali articolate per riconoscere schemi e provvedere previsioni. Questa tecnologia può essere applicata per personalizzare i percorsi di cura e perfezionare l?efficienza dei servizi sanitari.

    In un mondo in cui la tecnologia evolve rapidamente, è fondamentale considerare come queste innovazioni possano essere integrate in maniera etica e sostenibile nella nostra quotidianità. La Liguria ci offre un chiaro modello di come l?intelligenza artificiale possa essere utilizzata per elevare la qualità della vita, tracciando la strada a un prossimo futuro in cui tecnologia e umanità collaborano insieme per risolvere le sfide del nostro tempo.

  • Rivoluzione: DeepSeek riscrive le regole dell’AI e sconvolge il mercato globale

    Il panorama dell’intelligenza artificiale è stato recentemente sconvolto dal clamoroso ingresso di una startup cinese, DeepSeek. Fondata nel 2023 a Hangzhou, la città che ha dato i natali a giganti come Alibaba, DeepSeek ha fatto irruzione nel mercato con un modello di AI che ha riscosso un successo straordinario nei download e nell’efficacia, sfidando e superando i rivali occidentali, come GPT-4 di OpenAI. Questa emergente potenza tecnologica sta riscrivendo le regole del settore, con costi di sviluppo e operativi significativamente inferiori rispetto ai colossi tradizionali.

    Il fondatore di DeepSeek, Liang Wenfeng, è un ingegnere formatosi presso l’Università dello Zhejiang, che ha saputo combinare le sue competenze in ingegneria elettronica e trading quantitativo per sviluppare un sistema AI potente e accessibile. Nonostante le restrizioni sui chip avanzati imposte dagli Stati Uniti, DeepSeek ha saputo innovare con risorse limitate, dimostrando che l’ostacolo tecnologico può essere superato con approcci alternativi. Questo è stato possibile anche grazie all’acquisto di chip meno avanzati, ma impiegati in maniera efficiente per i processi di addestramento.

    La portata dell’impatto di DeepSeek si riflette non solo nelle prestazioni tecniche ma anche nelle ripercussioni economiche, avendo cancellato ben 2 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato dagli indici statunitensi, con un impatto devastante su aziende come NVIDIA che ha visto la sua capitalizzazione ridursi di oltre 500 miliardi di dollari.

    un modello di sviluppo unico e il suo impatto globale

    DeepSeek ha raggiunto questo straordinario successo con un budget di soli 6 milioni di dollari, una cifra irrisoria se paragonata ai 600 milioni di dollari spesi per l’addestramento di GPT-4 di OpenAI. La capacità di produrre un sistema altrettanto efficace ma incredibilmente meno costoso, grazie anche alla sua natura open source, rappresenta un cambiamento di paradigma nel settore dell’intelligenza artificiale. Questa proposta di AI accessibile, attraverso un codice aperto e modificabile, ha attirato l’interesse internazionale e ha dimostrato che la Cina non è più solo una sfidante ma un leader emergente nella competizione globale per la supremazia tecnologica.
    Il modello linguistico avanzato di DeepSeek non solo ha eguagliato ma in alcuni ambiti ha superato i suoi concorrenti. Questa impressionante impresa è stata realizzata in soli 55 giorni di addestramento, impiegando un algoritmo che è riuscito a gestire 671 miliardi di parametri. La versatilità del chatbot, capace di interagire in inglese, ha permesso di raggiungere risultati significativi anche negli app store occidentali, mostrando una versatilità e un’adattabilità che sembrava irraggiungibile fino a poco tempo fa.

    Nonostante le impressionanti prestazioni, il modello di DeepSeek sembra però non trattare alcuni argomenti sensibili come la censura cinese tradizionalmente impone. Tuttavia, il suo codice aperto offre un potenziale su cui intervenire, attrarre sviluppatori di terze parti e promuovere la collaborazione globale.

    il cambiamento di equilibri tecnologici e finanziari

    L’ascesa di DeepSeek ha non solo logorato il predominio della Silicon Valley ma ha anche scatenato un ridefinito quadro finanziario, lasciando Wall Street in crisi. La perdita di vasta portata subita dalle tech company come NVIDIA non fa altro che evidenziare quanto profondo sia il cambiamento in atto. Il successo di DeepSeek è un segnale inequivocabile dell’affermarsi delle capacità innovative cinesi e della loro capacità di sconvolgere il settore tecnologico globale, in un contesto competitivo acuito dalle restrizioni commerciali degli Stati Uniti.

    Il modello DeepSeek si distingue anche per l’elevata economicità operativa: per servire milioni di token, DeepSeek richiede meno di 4 dollari, mentre OpenAI richiede cento volte di più. Questo significativo abbattimento dei costi di gestione, unito all’efficacia dei risultati, non solo ridefinisce il contesto competitivo ma genera un interesse crescente tra gli investitori e gli attori del mercato, causandone il panico ma anche l’eventuale rielaborazione strategica.

    una rivoluzione storica e la conoscenza dell’IA

    L’ascesa di DeepSeek offre un’opportunità straordinaria per riflettere su diversi aspetti dell’IA e del suo futuro impatto socioeconomico. Nell’ambito della tecnologia alla base di questi modelli, possiamo parlare dei modelli generativi pre-addestrati, o GTP, che rappresentano una delle tecnologie più avanzate attualmente disponibili. Questi modelli sono in grado di apprendere e rispondere a una vasta gamma di input umani, dimostrando l’abilità di evolversi e migliorare continuamente le loro prestazioni.

    Un’altra nozione fondamentale è rappresentata dai parametri di addestramento. Con 671 miliardi di parametri gestiti da DeepSeek, comprendiamo quanto intricata e sofisticata può diventare un’IA. Questi parametri sono essenzialmente le “connessioni” all’interno del modello, che gli permettono di apprendere dai dati e di raffinare le sue capacità nel tempo.

    L’emergere di DeepSeek ci invita a riflettere non solo sull’evoluzione della tecnologia IA ma anche sul cambiamento delle dinamiche globali del potere tecnologico e delle sue ripercussioni. C’è una necessità crescente di osservare queste trasformazioni con attenzione, comprendendo che nell’era digitale, la conoscenza e l’accesso condiviso possono ridefinire il campo da gioco in modi che fino a poco tempo fa sembravano impossibili. Il futuro che si prospetta è pieno di promesse, ma richiede una partecipazione consapevole e attiva da parte di tutti i protagonisti globali.

  • Allerta: il futuro dell’intelligenza artificiale tra promesse e sfide imminenti

    Allerta: il futuro dell’intelligenza artificiale tra promesse e sfide imminenti

    L’intelligenza artificiale (IA) ha attraversato cicli di entusiasmo e disillusione, noti come “estati” e “inverni” dell’IA. Questi periodi riflettono l’alternanza tra fasi di fervente innovazione e momenti di stagnazione, causati da aspettative eccessive e mancanza di progressi concreti. Il primo “inverno” si verificò negli anni ’70, quando le promesse non mantenute portarono a un drastico calo dei finanziamenti e dell’interesse. Un secondo “inverno” si manifestò alla fine degli anni ’80, aggravato da una crisi economica globale che ridusse ulteriormente i fondi per la ricerca. Oggi, alcuni esperti temono che un nuovo “inverno” possa essere imminente, a causa della crescente scarsità di dati di alta qualità e della difficoltà dell’IA nel comprendere concetti astratti.

    La Sfida dei Dati e l’Impatto sulla Qualità dell’IA

    Un problema cruciale che il settore dell’IA deve affrontare è la scarsità di dati di alta qualità. Nonostante l’apparente abbondanza di informazioni disponibili su Internet, la qualità di questi dati è spesso compromessa da errori, faziosità e disinformazione. Ilya Sutskever, co-fondatore di OpenAI, ha evidenziato come i modelli di IA siano sempre più spesso addestrati su dati derivati da altre intelligenze artificiali, piuttosto che da fonti primarie. Questo meccanismo auto-rinforzante potrebbe ridurre la capacità dei sistemi di apprendimento automatico di migliorarsi, poiché tenderebbero a manipolare solo contenuti già trasformati anziché ampliare realmente il loro repertorio di competenze. L’assenza di set di dati che rappresentino accuratamente le realtà è estremamente problematica nell’ambito medico, in quanto potrebbe danneggiare l’abilità dell’IA di fornire supporti diagnostici accurati in casi con backstory meno presenti nelle basi dati.

    L’Intelligenza Artificiale Generativa e le Sue Limitazioni

    Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale generativa (gen-AI) ha suscitato grande interesse per la sua capacità di risolvere problemi complessi e pensare in modo intuitivo. Le aziende, tuttavia, hanno iniziato a ripensare le loro strategie, indirizzando la loro attenzione verso utilizzi concreti e tangibili invece di inseguire idee grandiose non realistiche. Nonostante le paure iniziali, la generative AI contemporanea non ha sostituito tanti impieghi quanto ci si aspettava. In molti casi, la tecnologia si è rivelata un assistente sofisticato per i dipendenti umani, piuttosto che un sostituto. Gary Gensler, presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), ha coniato il termine “AI washing” per descrivere la tendenza delle aziende a esagerare le capacità dell’IA nei loro report, spesso senza alcuna base concreta.

    Il Futuro dell’IA: Collaborazione e Innovazione

    Il futuro dell’intelligenza artificiale sembra orientato verso la collaborazione tra esseri umani e macchine. L’IA ha il potenziale di diventare un aiuto potente che può rivoluzionare il nostro approccio lavorativo, migliorando l’efficienza e la geniale ottenuta dagli esseri umani, non necessariamente sostituendo il lavoro umano. Alcuni ambiti, come quelli tecnologico e della vendita al dettaglio, hanno conseguito vantaggi nell’adozione dell’IA, che permette di semplificare operazioni e stimolare lo sviluppo. Tuttavia, l’adozione di nuove tecnologie richiede una comprensione approfondita del loro potenziale e dei loro limiti. È essenziale promuovere una visione della tecnologia radicata nella verità e nella giustizia, utilizzando l’IA per migliorare la diagnostica medica, facilitare la comunicazione interculturale e ottimizzare l’uso delle risorse agricole.

    Riflessioni sull’Intelligenza Artificiale e il Suo Ruolo nella Società

    L’intelligenza artificiale è un campo in continua evoluzione, e la sua capacità di trasformare la società dipende dall’uso che ne facciamo. Una nozione base di IA è il machine learning, che consente ai sistemi di apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni nel tempo. Tuttavia, l’IA deve affrontare sfide significative, come la capacità di astrazione e la comprensione dei concetti universali, che rimangono prerogative dell’intelletto umano.
    Un concetto avanzato correlato è la superintelligenza, una forma ipotetica di IA che supera le capacità umane in tutti i campi. Sebbene affascinante, la superintelligenza solleva questioni etiche e filosofiche complesse. La riflessione su questi temi invita a considerare il ruolo dell’IA come strumento al servizio dell’umanità, piuttosto che come sostituto dell’intelletto umano. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, è fondamentale riscoprire la centralità dell’uomo e della sua intelligenza, utilizzando l’IA per promuovere il bene comune e migliorare la qualità della vita.

  • Torino diventa un epicentro dell’innovazione nell’intelligenza artificiale

    Torino diventa un epicentro dell’innovazione nell’intelligenza artificiale

    Torino si sta affermando come un epicentro dell’innovazione nell’intelligenza artificiale, con la nascita di numerosi centri di ricerca e iniziative che coinvolgono fondazioni, banche, università e imprese. Tra i più recenti sviluppi, spicca il Centro di Studi Avanzati della Compagnia di San Paolo, nato con un finanziamento iniziale di 4 milioni di euro. Questo centro collabora strettamente con il Centro Nazionale AI4Industry, inaugurato pochi mesi fa e sostenuto da un investimento statale di 20 milioni di euro. La città ha visto l’apertura di vari hub, tra cui quello di Microsoft presso le Officine Grandi Riparazioni (OGR) e l’HighESt Lab dell’Università di Torino, guidato da Paola Pisano. Altri attori, come Centai di Intesa Sanpaolo e Isi Foundation, sono attivi rispettivamente nel campo dell’AI applicata alla finanza e ai Big Data.

    La Sfida dell’Innovazione e la Necessità di Coordinamento

    Il panorama torinese dell’intelligenza artificiale è in fermento, ma la molteplicità delle iniziative solleva interrogativi sulla necessità di una regia comune. Secondo don Luca Peyron, promotore di un Centro Nazionale per l’AI a Torino, le numerose iniziative rappresentano una buona notizia, purché vengano coordinate verso un obiettivo unico. Il Centro AI4Industry sta già guidando la ricerca nel campo industriale, ma la sfida è globale e richiede sinergie per evitare di disperdere risorse. Il mercato piemontese dell’AI, valutato 43 milioni di euro, è ancora lontano dai 433 milioni a livello nazionale, e l’Italia è in ritardo rispetto a giganti come USA e Cina, che dominano il settore con una quota significativa di brevetti.

    Attrarre Talenti e Investimenti Internazionali

    Un aspetto cruciale per il successo di Torino come hub dell’AI è la capacità di attrarre talenti e investimenti internazionali. Il Compagnia di San Paolo Institute for Advanced Study è stato creato con l’obiettivo di aumentare la visibilità e la reputazione internazionale del territorio. Questo istituto, frutto di un accordo strategico con l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), mira a creare un flusso continuo di ricercatori da tutto il mondo. Fabio Pammolli, presidente di AI4I, sottolinea l’importanza di avere un istituto internazionale che segnali ai candidati alle selezioni l’apertura e lo standing scientifico dell’iniziativa.

    Una Visione per il Futuro dell’Intelligenza Artificiale in Italia

    L’espansione dell’intelligenza artificiale a Torino rappresenta una sfida e un’opportunità per l’Italia. Mentre il paese cerca di recuperare il ritardo rispetto ad altre nazioni, è essenziale che le risorse disponibili vengano utilizzate in modo efficace. Vittorio De Tomaso, imprenditore nel settore dell’AI, esprime ottimismo riguardo al futuro della città, sottolineando l’importanza di un ecosistema che dialoga e comunica. La creazione di un Cern europeo sull’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un passo significativo verso una maggiore integrazione e cooperazione a livello continentale.

    L’intelligenza artificiale è un campo vasto e complesso, ma alla sua base troviamo concetti fondamentali come il machine learning, che permette ai computer di apprendere dai dati e migliorare le loro prestazioni nel tempo. Questo è un esempio di come l’AI possa essere applicata in vari settori, dall’industria alla finanza.
    Un concetto avanzato nell’AI è quello delle reti neurali profonde, che imitano la struttura del cervello umano per elaborare informazioni complesse. Queste reti sono alla base di molte applicazioni moderne, come il riconoscimento vocale e la traduzione automatica. Riflettendo su questi sviluppi, possiamo chiederci come l’AI continuerà a trasformare le nostre vite e quali nuove opportunità e sfide ci riserverà il futuro.

  • Come NVIDIA sta rivoluzionando l’intelligenza artificiale nel 2025

    Come NVIDIA sta rivoluzionando l’intelligenza artificiale nel 2025

    Negli ultimi anni, NVIDIA ha consolidato la sua posizione come leader nel settore dell’intelligenza artificiale (IA) e delle unità di elaborazione grafica (GPU). Il recente aumento del prezzo delle azioni dell’azienda ha suscitato un dibattito tra analisti e investitori sulla sostenibilità di questa crescita. Con una capitalizzazione di mercato che ha raggiunto i 3,29 trilioni di dollari, NVIDIA si trova al centro dell’attenzione globale. La sua influenza si estende ben oltre i confini del settore tecnologico, toccando ambiti come l’automotive, la sanità e il metaverso. L’azienda ha registrato una crescita del fatturato del 152,44% negli ultimi dodici mesi, con margini lordi del 75,86%, leader nel settore. Questa realizzazione è stata guidata prevalentemente dalla forte richiesta di soluzioni focalizzate sull’intelligenza artificiale, specialmente all’interno dell’area dei centri dati.

    Innovazioni e Sfide di Mercato

    NVIDIA ha recentemente presentato una serie di innovazioni che potrebbero trasformare il futuro dell’IA. Tra queste, la piattaforma Cosmos, che offre modelli generativi avanzati per la simulazione basata sulla fisica, e il progetto DIGITS, un supercomputer AI personale che mira a democratizzare l’accesso alla tecnologia IA avanzata. Tuttavia, l’azienda deve affrontare diverse sfide, tra cui la crescente concorrenza da parte di aziende come AMD e Intel, e i rischi geopolitici che potrebbero influenzare le sue operazioni globali. Inoltre, la potenziale saturazione del mercato e l’emergere di tecnologie dirompenti come il quantum computing rappresentano ulteriori minacce.

    Prospettive Future e Impatto Sociale

    Le prospettive di NVIDIA per il futuro sembrano brillanti, facilitati dalla continuativa diffusione dell’intelligenza artificiale in vari campi. L’azienda sta espandendo la sua presenza in mercati emergenti come quello automobilistico e della robotica, offrendo soluzioni avanzate per veicoli autonomi e automazione industriale. Tuttavia, l’integrazione dell’IA nella vita quotidiana solleva anche importanti questioni etiche, come la privacy dei dati e il potenziale spostamento dei posti di lavoro. NVIDIA ha il potenziale per guidare uno sviluppo responsabile dell’IA, promuovendo pratiche sostenibili e affrontando le preoccupazioni etiche.

    Conclusione: Un Futuro Sostenibile per NVIDIA?

    L’evoluzione di NVIDIA nel panorama dell’IA rappresenta un’opportunità unica per plasmare il futuro della tecnologia e della società. Tuttavia, la sostenibilità della crescita dipende dalla capacità dell’azienda di affrontare le sfide del mercato e di promuovere un’innovazione responsabile. La collaborazione tra aziende, governi e comunità sarà essenziale per garantire che l’IA migliori il potenziale umano e protegga le risorse del nostro pianeta.

    Nel contesto dell’intelligenza artificiale, un concetto fondamentale è quello del machine learning, che consente ai computer di apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni senza essere esplicitamente programmati. NVIDIA, con le sue GPU avanzate, ha giocato un ruolo cruciale nel potenziare le capacità di calcolo necessarie per l’addestramento di modelli di machine learning complessi. Un altro concetto avanzato è quello del deep learning, una sottocategoria del machine learning che utilizza reti neurali profonde per analizzare grandi quantità di dati e riconoscere schemi complessi. NVIDIA ha contribuito a rendere il deep learning più accessibile e potente, aprendo la strada a innovazioni in settori come la visione artificiale e il riconoscimento vocale. Mentre continuiamo a esplorare le possibilità offerte dall’IA, è importante riflettere su come queste tecnologie possano essere utilizzate per il bene comune, promuovendo un progresso sostenibile e inclusivo.

  • Registrazione tramite telefono: rivoluzione nella sicurezza dei dati con OpenAI

    Registrazione tramite telefono: rivoluzione nella sicurezza dei dati con OpenAI

    In un era dove l’avanzamento tecnologico non conosce soste, OpenAI introduce una svolta inaspettata nel suo acclamato chatbot, ChatGPT, rendendo possibile la registrazione degli utenti tramite numero di telefono invece di un indirizzo email. Questa mossa audace, esplorata inizialmente negli Stati Uniti e in India, mira a semplificare e rendere più accessibile l’intelligenza artificiale a un pubblico mondiale. L’introduzione di questo sistema, pur offrendo significativi vantaggi in termini di praticità, non è priva di controversie e inquietudini, specialmente riguardo alle implicazioni sulla privacy e sulla sicurezza degli utenti.

    Il passaggio dal tradizionale modello di registrazione via email ad un sistema basato su numeri di telefono può essere considerato rivoluzionario per diversi aspetti. Questo metodo punta a facilitare l?accesso, abbattendo quelle barriere tecniche che spesso scoraggiano l?uso di servizi avanzati. Tuttavia, la centralità del numero di telefono nel nuovo processo solleva questioni fondamentali su come tali dati verranno gestiti, conservati e protetti. L’uso di numeri di telefono come credenziali d’accesso introduce un nuovo standard d’interazione, che potrebbe trasformare il modo in cui le persone si connettono e utilizzano strumenti digitali quotidianamente.

    La registrazione attraverso numeri di telefono evita la necessità di un indirizzo email, il che potrebbe rappresentare un vantaggio nei mercati in cui gli account email non sono diffusi o popolari. Consentendo un accesso più diretto e semplice, OpenAI intende rendere ChatGPT universalmente accessibile. Tuttavia, questo approccio implica che i numeri di telefono possano essere usati per creare solo un account e la mancanza di un’email rende impossibili alcune funzionalità, come l’aggiornamento a piani a pagamento, per cui è necessaria una verifica tramite email, complicando leggermente la situazione per utenti avanzati.

    L’accesso facilitato, mentre democratizza l’uso dell’intelligenza artificiale, introduce anche nuovi rischi. La possibile esposizione di dati sensibili e la capacità per entità malevoli di utilizzare questi dati per scopi dannosi richiedono un’attenta riflessione sulle strategie di cybersecurity. Questo sistema innovativo, pur garantendo inclusione e accessibilità, si trova nel crocevia tra progresso e responsabilità, sollevando la sfida di garantire che i dati personali degli utenti siano protetti e gerarchizzati in modo sicuro.

    rischi e pericoli per la privacy dei dati

    La svolta proposta da OpenAI nella registrazione degli utenti tramite ChatGPT mette in luce un’innovativa accessibilità ma alongside this also magnifies the shadows of potential security risks associated with personal data. L’utilizzo di numeri di telefono come credenziali principali di accesso implica una maggiore esposizione dei dati personali, i quali sono infatti intrinsecamente collegati alle identità degli individui. Questo approccio potrebbe esporre gli utenti a rischi significativi di vulnerabilità digitale, tra cui il furto di identità e attacchi di social engineering, pratiche sempre più comuni nel mondo cibernetico moderno.

    Esperti di cybersecurity hanno espresso preoccupazioni sostanziali riguardo alla raccolta e alla conservazione dei dati personali tramite numeri di telefono. Tali metodi possono facilitare una profilazione più dettagliata degli utenti, rendendo i loro dati più suscettibili a essere tracciati e utilizzati senza consenso per pubblicità mirata e pratiche commerciali più aggressive. Un rischio concreto è rappresentato dalla possibilità che questi dati, se gestiti in modo inadeguato, vengano impiegati in modi che violano la privacy degli utenti e li espongono a minacce significative.

    Non è raro che numeri di telefono vengano riciclati o re-inventati, creando potenzialmente disguidi e errori di autenticazione. L’accessibilità facilitata da OpenAI, mentre semplifica l’interazione con il sistema per molti, non tiene in conto i compromessi potenzialmente drastici che derivano da un accesso basato su identificatori personali così diretti e compromettibili.

    Il contesto attuale richiede che i provider di servizi tecnologici sviluppino soluzioni che non solo semplifichino l’accesso, ma che adottino al contempo nuove tecnologie di autenticazione sicura, proteggendo l’integrità dei dati personali in scenari di uso quotidiano. Per questo motivo, la transizione verso metodi alternativi di registrazione come quello basato sui numeri di telefono deve essere accompagnata da un potenziamento delle infrastrutture di sicurezza per minimizzare i rischi e proteggere meglio gli utenti finali.

    le strategie alternative di grandi aziende tecnologiche

    In risposta alle crescenti esigenze di accessibilità e sicurezza, alcuni giganti della tecnologia stanno esplorando strategie alternative alla registrazione tradizionale basata su email. Aziende come Microsoft, ad esempio, stanno sviluppando e implementando tecnologie che si distaccano radicalmente dai meccanismi di password tradizionali, orientando i propri sforzi verso l’implementazione di credenziali biometriche o chiavi di sicurezza FIDO2.

    Questo nuovo paradigma di accesso è pensato per eliminare la vecchia dipendenza dalle password, migliorando nel contempo l’esperienza utente e riducendo sensibilmente il rischio di attacchi phishing. Le tecnologie biometriche offrono due vantaggi apparenti: semplificano il processo di autenticazione per gli utenti e, allo stesso tempo, riducono la possibilità di compromissione dei dati grazie a metodi di verifica intrinsecamente personali e difficilmente replicabili.

    Parallelamente, OpenAI, con la sua innovativa approccio di registrazione via numero telefonico, si affianca a un trend crescente che riconosce la necessità di bilanciare facilità d’uso e sicurezza. Le grandi aziende sono consapevoli del fatto che una maggiore semplificazione dell’accesso non deve mai avvenire a discapito della sicurezza dei dati personali dei loro utenti, una lezione appresa attraverso difficoltà e critiche nel corso degli anni.

    Le strategie come quella adottata da Microsoft mirano a realizzare un ambiente senza password, che potrebbe non solo proteggere gli utenti dalle minacce comuni ma anche costruire un’interfaccia utente che sia sia intuitiva sia priva delle vulnerabilità tipiche delle password tradizionali. In questa direzione, le grandi aziende si stanno muovendo con decisione, dimostrando la chiara volontà di creare un ecosistema digitale che posiziona la sicurezza al centro dell’esperienza dell’utente.

    verso una sicurezza e un’innovazione bilanciata

    L’approccio di OpenAI nella registrazione basata su numero di telefono segnala un avanzamento significativo nella democratizzazione degli strumenti IA, forse persino aprendo la strada a una nuova normalità nel settore delle tecnologie digitali. Tuttavia, emergono numerosi interrogativi su come queste innovazioni si allineeranno alla crescente richiesta di protezione dei dati e difesa della privacy. In un contesto dove la sicurezza è una priorità imprescindibile, è fondamentale che nuovi strumenti di autenticazione siano accompagnati da robuste strategie di salvaguardia dei dati.

    Nell’universo dell’intelligenza artificiale, abbiamo assistito a incredibili progressi che hanno reso questi strumenti sempre più diffusi e irresistibili per il settore delle tecnologie di prossima generazione. Lo sviluppo del machine learning e dei modelli predittivi ha potenziato queste applicazioni, consentendo loro di adattarsi e apprendere dai dati in modalità che continuano a meravigliare persino gli esperti. Tuttavia, con questi avanzamenti sorgono preoccupazioni legate ai bias algoritmici e alla trasparenza, due sfide che l’industria deve affrontare attivamente per garantire un uso etico e responsabile.

    In quest’ottica, l’attenzione all’etica e la trasparenza dei processi algoritimici diventa cruciale. Stimolando la riflessione personale e collettiva, l’obiettivo deve essere quello di promuovere la creazione e l’adozione di tecnologie etiche, che rispettino e proteggano simultaneamente sia i diritti individuali sia quelli collettivi. Mentre ci dirigiamo verso un futuro sempre più connesso e automatizzato, rimane essenziale mantenere una visione chiara delle responsabilità sociali che accompagnano l’uso e lo sviluppo incessante di queste tecnologie all’avanguardia.

  • Scopri come l’IA sta trasformando il lavoro in Italia: dati e tendenze

    Scopri come l’IA sta trasformando il lavoro in Italia: dati e tendenze

    L’indagine condotta da Google e Ipsos, che ha coinvolto 21 paesi tra cui l’Italia, rivela un crescente ottimismo tra gli italiani riguardo l’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sulla scienza e la medicina. Il 72% degli intervistati ritiene che l’IA generativa avrà un impatto positivo in questi settori cruciali. Questo entusiasmo si riflette anche nell’adozione di strumenti di IA, con il 43% degli italiani che li utilizza già, e una percentuale ancora maggiore, il 71%, che li impiega nel contesto lavorativo.

    L’uso dell’IA non si limita alla scienza e alla medicina. Gli italiani vedono benefici anche nell’istruzione, con il 59% degli intervistati che riconosce il potenziale dell’IA in questo ambito, e nella cybersecurity e agricoltura, entrambi con il 43% di consensi. La tecnologia è percepita come un mezzo per semplificare l’uso di dati complessi e migliorare il benessere dei lavoratori, con un significativo 82% degli intervistati che sottolinea queste priorità.

    Applicazioni Pratiche e Vantaggi nel Lavoro

    L’adozione dell’IA nel mondo del lavoro è in crescita, con sette italiani su dieci che la utilizzano per diverse attività. Tra queste, la scrittura è la più comune (74%), seguita dall’elaborazione di idee e progetti (62%) e dalla risoluzione di problemi (78%). Inoltre, l’IA è impiegata per sintetizzare documenti lunghi (72%) e gestire informazioni complesse (71%).

    Gli italiani vedono l’IA come un’opportunità per liberare tempo e concentrarsi su aspetti più gratificanti del lavoro. Il 58% degli intervistati ritiene che l’IA permetterà di dedicarsi a compiti più significativi, mentre il 42% teme che possa aumentare la pressione per fare di più con meno risorse.

    Impatto Economico e Collaborazione tra Settori

    L’ottimismo si estende anche all’economia, con il 37% degli italiani che crede che l’IA avrà un impatto positivo. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni: il 24% teme effetti negativi sull’economia e il 33% è preoccupato per le ripercussioni su professioni e settori lavorativi.

    Nonostante queste preoccupazioni, la maggioranza degli italiani (53%) ritiene che il paese stia facendo abbastanza per sfruttare i benefici economici dell’IA. Il 65% delle persone intervistate accoglie con favore il coinvolgimento delle aziende di intelligenza artificiale nell’addestramento del governo e il 61% appoggia l’idea di una sinergia tra settore pubblico e privato per sperimentare nuove soluzioni tecnologiche.

    Prospettive Future e Riflessioni

    L’indagine evidenzia come l’Italia si stia muovendo verso un futuro in cui l’IA gioca un ruolo centrale. La collaborazione tra settori pubblici e privati è vista come cruciale per testare e implementare nuove tecnologie. Questo approccio potrebbe portare a una trasformazione positiva delle professioni nei prossimi cinque anni, con il 61% degli italiani che si aspetta cambiamenti in positivo.
    In un contesto in cui l’IA diventa sempre più integrata nella nostra vita quotidiana, è fondamentale comprendere le basi di questa tecnologia. L’intelligenza artificiale si basa su algoritmi che permettono alle macchine di apprendere dai dati e migliorare le loro prestazioni nel tempo. Questo apprendimento automatico è alla base di molte applicazioni che vediamo oggi, dalla medicina personalizzata alla sicurezza informatica.

    A un livello più avanzato, l’IA può sfruttare reti neurali profonde per analizzare grandi quantità di dati e riconoscere schemi complessi. Questo tipo di tecnologia è ciò che consente all’IA di superare le capacità umane in compiti specifici, come il riconoscimento delle immagini o la traduzione automatica.

    Riflettendo su queste prospettive, è chiaro che l’IA offre opportunità straordinarie, ma richiede anche una gestione attenta per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. La sfida sarà quella di bilanciare l’innovazione con l’etica, garantendo che l’IA serva il bene comune e non solo interessi particolari.

  • Come l’intelligenza artificiale ridefinisce il 2025: esplorando le nuove frontiere

    Come l’intelligenza artificiale ridefinisce il 2025: esplorando le nuove frontiere

    Nel 2025, l’intelligenza artificiale (IA) si afferma come il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica, permeando ogni aspetto della nostra vita quotidiana e professionale. Secondo le previsioni di Gartner e Deloitte, l’IA non solo continuerà a evolversi, ma diventerà una componente essenziale, simile all’elettricità, per le attività quotidiane. Il concetto di Agentic AI, ovvero sistemi autonomi in grado di pianificare e agire per raggiungere obiettivi prefissati, rappresenta una delle tendenze più significative. Questi agenti autonomi promettono di rivoluzionare il modo in cui le aziende operano, migliorando l’efficienza e riducendo i costi operativi. Inoltre, l’IA si intreccia sempre più con il tessuto delle nostre vite, ottimizzando il traffico urbano, personalizzando l’assistenza sanitaria e creando percorsi di apprendimento adattivi.

    Nuove Frontiere dell’Informatica e Sinergia Uomo-Macchina

    Le nuove frontiere dell’informatica vedono l’emergere di tecnologie come la crittografia post-quantistica e l’intelligenza invisibile ambientale. La crittografia post-quantistica offre una protezione dei dati resistente ai rischi di decifratura del calcolo quantistico, mentre l’intelligenza invisibile ambientale integra la tecnologia in modo discreto nell’ambiente, consentendo esperienze più naturali e intuitive. La sinergia uomo-macchina è un altro tema centrale, con l’elaborazione spaziale che migliora il mondo fisico attraverso la realtà aumentata e virtuale. I robot polifunzionali e il miglioramento neurologico rappresentano ulteriori sviluppi, con i primi in grado di svolgere più compiti e i secondi di migliorare le capacità cognitive umane.

    Previsioni e Tendenze Tecnologiche per il Futuro

    Le previsioni tecnologiche per il 2025 evidenziano sviluppi significativi nell’IA, nel calcolo quantistico, nella blockchain e nella sostenibilità tecnologica. L’IA agentica, con agenti specializzati e interconnessi, promette di migliorare l’affidabilità dei risultati e gestire processi decisionali complessi. La blockchain garantirà la tracciabilità completa dei prodotti, mentre il calcolo quantistico offrirà una potenza di elaborazione senza precedenti, rivoluzionando settori come l’intelligenza artificiale e la progettazione assistita da computer. Con l’aumento della consapevolezza ecologica, si preferiranno tecnologie informatiche che consumano meno energia, puntando su misure per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambito del cloud computing.

    Conclusioni: Un Futuro Interconnesso e Automatizzato

    Nel 2025, l’intelligenza artificiale non sarà solo una tecnologia, ma una vera e propria strategia aziendale. Le aziende utilizzeranno l’IA per orientare decisioni cruciali, ideare nuovi modelli di business e prevedere le richieste del mercato. Tuttavia, sarà imperativo adottare pratiche etiche e responsabili per ottimizzare i lati positivi e attenuare i rischi associati. I percorsi evolutivi dell’IA stimati per il 2025 promettono di rivoluzionare ogni dimensione della nostra esistenza, spaziando dall’efficienza d’impresa all’eco-sostenibilità.

    In questo contesto, è utile comprendere una nozione base di intelligenza artificiale: il machine learning, che consente ai sistemi di apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni senza essere esplicitamente programmati. Questa capacità è alla base di molte delle innovazioni previste per il 2025. Una nozione avanzata correlata è il deep learning, una sottocategoria del machine learning che utilizza reti neurali artificiali per analizzare dati complessi. Il deep learning è fondamentale per lo sviluppo di agenti autonomi e per l’elaborazione di grandi quantità di dati in tempo reale. Riflettendo su queste tecnologie, possiamo considerare come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il nostro rapporto con la tecnologia, trasformando non solo il modo in cui lavoriamo, ma anche come interagiamo con il mondo che ci circonda.