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  • Rivoluzione digitale: l’Italia guida l’Europa con il Colosseum nell’era dell’IA

    Rivoluzione digitale: l’Italia guida l’Europa con il Colosseum nell’era dell’IA

    L’Italia si afferma come protagonista nel panorama europeo dell’intelligenza artificiale con Colosseum, un progetto ambizioso che ambisce a fornire al continente una capacità di calcolo senza precedenti. L’iniziativa, nata da una partnership strategica tra la startup italiana iGenius e il gruppo emiratino G42, leader mondiale nel campo dell’IA, costituisce un passo fondamentale verso l’autonomia tecnologica europea e la sua competitività nel contesto globale.

    Un’alleanza strategica per l’innovazione europea

    La nascita di Colosseum trae origine dagli accordi bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, firmati nel febbraio 2025. Questa collaborazione non è solamente un’operazione tecnologica, ma anche un’iniziativa di diplomazia politico-economica, tesa a consolidare il ruolo dell’Europa come attore chiave nella corsa all’intelligenza artificiale. La gestione dell’esecuzione del progetto sarà affidata a Core42, una società controllata da G42, che si focalizzerà sulla sua diffusione a livello paneuropeo. iGenius, da parte sua, metterà a disposizione la sua competenza nei modelli di IA, con un’attenzione particolare ai settori strategici come la finanza, la pubblica amministrazione e l’industria. L’obiettivo è la creazione di un cluster GPU (Graphics Processing Unit) ad alte prestazioni, supportato da migliaia di GPU Nvidia Blackwell, in grado di eseguire calcoli matematici a velocità elevatissime.

    Colosseum: un modello per le fabbriche AI sovrane

    Colosseum va al di là della semplice definizione di centro dati; si propone come un prototipo per le “fabbriche AI sovrane”, pensato specificamente per applicazioni che richiedono i più elevati standard di sicurezza, affidabilità e accuratezza. Questa infrastruttura all’avanguardia sarà capace di formare, addestrare e sviluppare applicazioni AI per supportare l’industria europea in settori cruciali, garantendo nel contempo la sicurezza, la scalabilità e la trasparenza dei dati. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato la rilevanza strategica dell’accordo, evidenziando come l’Italia sia “vocata alla connettività” e come questa iniziativa possa concretizzarsi in un investimento strategico per il Mezzogiorno, con la Puglia in prima linea per ospitare Colosseum.

    Tecnologia all’avanguardia e simulazione avanzata

    Vertiv, partner globale per le soluzioni di infrastrutture digitali fondamentali, collabora con NVIDIA e iGenius nella realizzazione di Colosseum, uno dei più vasti supercomputer NVIDIA DGX AI a livello globale, fornito dei Superchip NVIDIA Grace Blackwell. Si prevede che Colosseum, previsto in Italia entro la fine del 2025, trasformerà il panorama digitale grazie a un data center AI Sovereign senza precedenti, ottimizzato per carichi di lavoro regolamentati. Colosseum è progettato per soddisfare le necessità di settori altamente regolamentati come la finanza, la sanità e la pubblica amministrazione, rappresentando l’unione tra capacità computazionale avanzata, efficienza energetica e controllo sui dati, nel rispetto dei più severi requisiti di sicurezza delle informazioni. La struttura di Colosseum è modulare ed efficiente, integrando l’esperienza di Vertiv nella creazione di infrastrutture, la potenza di calcolo accelerata di NVIDIA e l’Omniverse Blueprint di NVIDIA per la gestione e l’operatività dei centri dati AI. *L’esecuzione del progetto si avvarrà della piattaforma infrastrutturale Vertiv 360AI per l’approvvigionamento energetico e il raffreddamento delle strutture, appositamente elaborata per NVIDIA GB200 NVL72 e sviluppata in sinergia con NVIDIA, con la sua introduzione sul mercato prevista per la fine del 2024.* Questo sistema, configurabile e adattabile, consentirà a iGenius di creare uno dei supercomputer hyperscale per l’IA più veloci e uno dei più ampi in grado di supportare l’AI Sovereign.

    Colosseum 355B: l’intelligenza artificiale più potente d’Europa

    iGenius ha lanciato Colosseum 355B, un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) con 355 miliardi di parametri, progettato per potenziare l’adozione sicura dell’AI nelle aziende regolamentate. Questo modello, realizzato con le tecnologie di NVIDIA, consentirà alle aziende di creare modelli linguistici personalizzati, superando le limitazioni dei modelli centralizzati e garantendo la sicurezza e l’efficienza nell’utilizzo dell’AI. Colosseum 355B supporta oltre 50 lingue e rappresenta un passo avanti verso la decentralizzazione dell’intelligenza artificiale, rendendola accessibile e democratica.

    Il Futuro dell’AI Sovrana: Un Nuovo Paradigma per l’Europa

    Colosseum rappresenta un punto di svolta per l’Europa nel campo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta solo di un supercomputer, ma di un ecosistema completo che comprende infrastrutture all’avanguardia, modelli linguistici avanzati e una visione strategica per la sovranità tecnologica. Questo progetto ambizioso, sostenuto da una forte collaborazione tra Italia, Emirati Arabi Uniti e aziende leader del settore, apre nuove prospettive per l’innovazione, la crescita economica e la competitività dell’Europa nel panorama globale.

    Amici lettori, spero che questo viaggio nel cuore di Colosseum vi abbia appassionato tanto quanto ha entusiasmato me. Dietro a questa imponente infrastruttura si cela un concetto fondamentale dell’intelligenza artificiale: il deep learning. Immaginate una rete neurale artificiale, un po’ come il nostro cervello, ma potenziata a dismisura. Questa rete viene “addestrata” con una quantità enorme di dati, imparando a riconoscere schemi e a fare previsioni con una precisione sorprendente. Colosseum, con la sua potenza di calcolo, è il terreno fertile ideale per far crescere modelli di deep learning sempre più sofisticati.

    Ma non finisce qui. Un concetto ancora più avanzato, che si applica perfettamente a Colosseum, è quello dell’AI federata. Invece di centralizzare tutti i dati in un unico luogo, l’AI federata permette di addestrare modelli di intelligenza artificiale su dati distribuiti, mantenendo la privacy e la sicurezza delle informazioni. Immaginate di poter sfruttare la potenza di Colosseum per analizzare dati sensibili provenienti da diverse aziende o enti pubblici, senza mai doverli spostare dalla loro sede originale. Un’opportunità straordinaria per innovare nel rispetto della privacy.

    Colosseum ci invita a riflettere sul futuro dell’intelligenza artificiale e sul suo impatto sulla nostra società. Sarà uno strumento per creare un mondo più giusto, efficiente e sostenibile? Oppure rischiamo di creare nuove disuguaglianze e di perdere il controllo sulla tecnologia? La risposta è nelle nostre mani.

  • Rivoluzione AI: Nvidia svela  il supercomputer desktop che cambierà il mondo

    Rivoluzione AI: Nvidia svela il supercomputer desktop che cambierà il mondo

    Ecco l’articolo riscritto con le modifiche richieste:

    L’avvento dei supercomputer AI desktop: Nvidia riscrive le regole del gioco

    Il panorama dell’intelligenza artificiale sta per essere rivoluzionato da una mossa audace di Nvidia: la creazione di supercomputer AI desktop, pensati per portare la potenza di calcolo necessaria all’addestramento e all’esecuzione di modelli complessi direttamente sulla scrivania di data scientist, ricercatori e sviluppatori. Questa iniziativa, che vede protagonisti i modelli DGX Spark e DGX Station, rappresenta un passo significativo verso la democratizzazione dell’accesso all’IA, rendendo possibile ciò che fino a poco tempo fa era inimmaginabile: avere un supercomputer nel proprio studio.

    Il primo modello, Spark, è già stato annunciato a gennaio ed è disponibile in pre-ordine dal 18 marzo al prezzo di 2.999 dollari, con consegne previste a maggio. Entrambi i supercomputer appartengono alla linea DGX, precedentemente nota come Project Digits. Nvidia, forte del successo ottenuto grazie al boom dell’intelligenza artificiale, punta a soddisfare le esigenze di professionisti e studenti che desiderano prototipare, perfezionare e utilizzare modelli di grandi dimensioni su desktop.

    Questa mossa pionieristica si inserisce in un contesto più ampio, in cui le grandi aziende tecnologiche stanno cercando di rendere più accessibili i supercomputer e le risorse di calcolo necessarie per l’IA. In questa direzione si muovono anche i supercomputer di Google e HPE, promossi a partire dal 2023, e, in misura minore, i computer dotati di processori Intel ottimizzati per l’IA.

    Il supercomputer AI grande quanto un libro: Digits

    Nvidia non si limita a vendere chip per computer alle aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale proprietari. L’azienda ha annunciato il lancio di Digits, un “super PC per l’intelligenza artificiale” che sarà disponibile per l’uso domestico o in ufficio a un prezzo di partenza di 3.000 dollari. Questa macchina desktop, dalle dimensioni di un piccolo libro, integra un superchip Nvidia chiamato GB10 Grace Blackwell, ottimizzato per accelerare i calcoli necessari all’addestramento e all’esecuzione di modelli AI. Digits è dotato di 128 gigabyte di memoria unificata e fino a 4 terabyte di storage NVMe per la gestione di programmi AI particolarmente grandi.

    Il fondatore e amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha presentato Digits al CES 2025 di Las Vegas, sottolineando come questo super PC consentirà a data scientist, ricercatori e studenti di partecipare attivamente all’era dell’intelligenza artificiale. Digits possiede la capacità di far girare un modello linguistico esteso (LLM) che arriva a contenere 200 miliardi di parametri, un indice che ne quantifica la complessità e le dimensioni. Connettendo due unità Digits attraverso un’interconnessione proprietaria ad alta velocità, si potrà beneficiare della versione più efficiente di Llama, il modello open source di Meta, che vanta ben 405 miliardi di parametri.

    Digits offrirà una via più agevole per appassionati e ricercatori per impiegare modelli che si avvicinano alle potenzialità fondamentali di GPT-4 di OpenAI o di Gemini di Google. E’, tuttavia, doveroso precisare che le varianti più sofisticate di tali sistemi, operanti all’interno dei vasti data center di Microsoft e Google, risultano con ogni probabilità eccessivamente imponenti e prestanti per essere gestite da Digits.

    Cosmos e gli agenti AI: il futuro dell’intelligenza artificiale secondo Nvidia

    In aggiunta al nuovo sistema desktop, Nvidia ha reso noto il lancio di una serie di modelli linguistici creati appositamente per l’istruzione di robot, Cosmos, unitamente a diverse utilità software per la creazione e la connessione dei cosiddetti agenti AI, ovvero software che si servono di modelli linguistici di ampie dimensioni per eseguire compiti utili in autonomia.

    Tra questi troviamo differenti versioni customizzate di Llama, denominate Nemotron, affinate e ottimizzate per recepire comandi e strutturare piani d’azione.

    Molte imprese considerano gli agenti AI come un mezzo per integrare la tecnologia nei propri processi, accrescendo la produttività e riducendo i costi.

    Nvidia ha presentato al CES la piattaforma di intelligenza artificiale fisica Cosmos, che incorpora modelli di base mondiali generativi di ultima generazione.
    Questi modelli mettono in pratica la medesima tecnica di un modello linguistico al fine di anticipare il movimento successivo che un robot dovrebbe compiere.

    Cosmos include inoltre tokenizzatori avanzati, sistemi di protezione per prevenire distorsioni e allucinazioni, e una pipeline di elaborazione video accelerata, appositamente progettata per dare impulso allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale fisica come veicoli a guida autonoma e robot.

    Democratizzazione dell’IA: una nuova era di opportunità e sfide

    L’iniziativa di Nvidia di portare i supercomputer AI sulla scrivania di ogni professionista e appassionato rappresenta un punto di svolta nel panorama dell’intelligenza artificiale. La possibilità di sviluppare e testare modelli complessi su sistemi locali, per poi distribuirli su infrastrutture cloud o data center, apre nuove opportunità per l’innovazione e la collaborazione.

    Tuttavia, questa democratizzazione dell’IA solleva anche importanti questioni etiche e sociali. È fondamentale garantire che l’accesso a queste tecnologie sia equo e inclusivo, evitando di creare nuove disuguaglianze. Inoltre, è necessario sviluppare meccanismi di controllo e regolamentazione per prevenire l’uso improprio dell’IA e mitigare i rischi associati, come la diffusione di disinformazione e la creazione di sistemi automatizzati discriminatori.

    La visione di Nvidia di un futuro in cui l’IA è accessibile a tutti è ambiziosa e stimolante. Per realizzare appieno il potenziale di questa tecnologia, è necessario un impegno collettivo da parte di aziende, governi e società civile, volto a promuovere un’IA responsabile, etica e al servizio dell’umanità.

    Riflessioni conclusive: il futuro dell’IA tra opportunità e responsabilità

    L’annuncio di Nvidia segna un momento cruciale nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, aprendo le porte a un futuro in cui la potenza di calcolo necessaria per sviluppare e utilizzare modelli complessi sarà accessibile a un pubblico sempre più ampio. Ma cosa significa tutto questo per noi, per il nostro futuro e per il modo in cui interagiremo con la tecnologia?

    Per comprendere appieno la portata di questa rivoluzione, è utile richiamare un concetto fondamentale dell’intelligenza artificiale: il machine learning. Il machine learning è un approccio all’IA che permette ai sistemi di apprendere dai dati, senza essere esplicitamente programmati. In altre parole, invece di fornire al computer una serie di istruzioni precise, gli si forniscono dati e algoritmi che gli consentono di “imparare” a svolgere un determinato compito. Un concetto più avanzato, strettamente legato al tema dell’articolo, è il federated learning*. Questa tecnica consente di addestrare modelli di machine learning su dati distribuiti su diversi dispositivi o server, senza la necessità di centralizzare i dati stessi. In questo modo, è possibile preservare la privacy degli utenti e sfruttare la potenza di calcolo di una rete distribuita. Ora, immagina un mondo in cui ogni ricercatore, ogni studente, ogni appassionato di tecnologia ha a disposizione un supercomputer AI sulla propria scrivania. Un mondo in cui è possibile sviluppare e testare modelli complessi senza dover dipendere da costose infrastrutture cloud. Un mondo in cui l’IA è davvero democratizzata e accessibile a tutti.

    Questo scenario, un tempo relegato alla fantascienza, sta diventando realtà grazie all’impegno di aziende come Nvidia. Ma con questa opportunità, arrivano anche grandi responsabilità. È fondamentale garantire che l’IA sia sviluppata e utilizzata in modo etico e responsabile, evitando di creare nuove disuguaglianze e proteggendo i diritti fondamentali delle persone.

    Il futuro dell’IA è nelle nostre mani. Sta a noi decidere se vogliamo costruire un mondo in cui la tecnologia è al servizio dell’umanità, o un mondo in cui l’IA è utilizzata per scopi egoistici e distruttivi. La scelta è nostra, e il momento di agire è adesso.